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Come fare per separarsi velocemente

Efficace alternativa al ricorso in Tribunale, la negoziazione assistita rappresenta una delle modalità più semplici e veloci attraverso cui i coniugi possono addivenire alla separazione personale.

Analizziamo punto per punto quali sono i passi da intraprendere, le attività necessarie e i soggetti protagonisti dell’intera procedura che conduce alla separazione dei coniugi.

  • Accordo delle parti: premessa fondamentale è che entrambi i coniugi concordino circa lo scioglimento del matrimonio e nello specifico sulle condizioni personali e patrimoniali che si intendono attuare;
  • Ausilio di un professionista: l’assistenza e la presenza di almeno un avvocato per parte è necessaria per lo svolgimento dell’intera procedura, dalla redazione della convenzione alla sua attuazione. Pertanto i coniugi dovranno rivolgersi ad un legale, uno per parte, al quale dovrà essere conferito espresso mandato;
  • Invito a negoziare: la procedura di negoziazione assistita prende il via attraverso un invito, solitamente in forma di raccomandata, che uno dei due coniugi rivolge all’altro, con cui manifesta la volontà di sciogliere il matrimonio attraverso la stipulazione di una convenzione di negoziazione. L’invito contiene, altresì, la richiesta di adesione alla procedura, alla quale il destinatario dovrà rispondere, entro 30 giorni, comunicando la propria adesione;
  • La conciliazione: prima di intraprendere la fase della negoziazione, gli avvocati che assistono i coniugi sono obbligati a tentare una conciliazione, senza alcuna formalità, per verificare la possibilità di un ravvicinamento coniugi, nonché ad avvisare gli stessi della possibilità di esperire una mediazione familiare.  All’esito negativo del tentativo di conciliazione potrà essere avviata la fase di stipula della convenzione di negoziazione;
  • La convenzione di negoziazione assistita: si tratta del documento ove sono contenute le condizioni personali, patrimoniali e relative alla prole che i coniugi, di comune accordo, intendono attuare allo scioglimento del matrimonio. La redazione della convenzione è attività degli avvocati che, attraverso la collaborazione attiva dei coniugi, obbligati all’osservanza della buona fede e riservatezza, elaborano il documento entro il termine fissato nella convenzione;
  • Trasmissione al Tribunale: la convenzione di negoziazione così prodotta dovrà poi essere “confermata” dall’autorità giudiziaria nella persona del pubblico ministero il quale, valutato il contenuto della stessa, concederà il nullaosta o l’autorizzazione (a seconda che la coppia abbia figli o meno);  
  • Trasmissione all’Ufficiale di Stato Civile: ottenuta l’autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria, uno qualunque degli avvocati deve trasmettere, entro 10 giorni, all’Ufficiale dello stato civile, copia autentica dell’accordo. In caso di ritardo o di omissione l’avvocato rischia una sanzione pecuniaria da euro 2.000 a euro 10.000, che saranno irrogate dal Comune ricevente l’atto;
  • Annotazione: l’accordo di separazione sarà annotato dall’Ufficiale di Stato Civile sull’atto di nascita di ciascun coniuge,  negli archivi informatici dello Stato Civile e sull’atto di matrimonio.

Effettuate tutte le operazioni riportate, i coniugi sono a tutti gli effetti separati e le condizioni di separazione acquisiscono piena efficacia giuridica, obbligando entrambe le parti al loro pieno rispetto.

Studio Legale Salata

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