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Il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio

Il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio è l’atto con cui uno o entrambi i genitori dichiarano formalmente di essere il padre o la madre di un soggetto a cui attribuiscono lo status di figlio.

Un soggetto che nasce fuori dal matrimonio, ad esempio perché frutto di un rapporto di convivenza, di un fidanzamento o persino di un rapporto occasionale, non può acquisire lo status di figlio se non attraverso il riconoscimento da parte di uno o entrambi i genitori.

Requisiti del riconoscimento

La dichiarazione con cui si riconosce un figlio nato fuori dal matrimonio è un atto solenne, volontario, personale e soprattutto irrevocabile.

Ciò implica che la scelta di riconoscere il figlio nato fuori dal rapporto coniugale deve essere libera ed inequivocabile posto che, una volta attribuito, lo status di figlio non potrà venire meno.

Presupposti del riconoscimento

Per poter effettuare il riconoscimento del figlio naturale, il genitore deve aver compiuto 16 anni. In caso contrario, potrà riconoscere il figlio esclusivamente se autorizzato dal tribunale competente, dopo aver valutato le circostanze del caso e l’interesse del figlio.

Non è necessario che i genitori siano liberi: il riconoscimento può ben essere effettuato anche da genitori che, all’epoca del concepimento ovvero della nascita del figlio, erano uniti ciascuno in matrimonio con altre persone.

Modalità del riconoscimento

Il riconoscimento del figlio naturale può essere effettuato prima della nascita, al momento della nascita oppure dopo la nascita.

  1. Nel primo caso, il riconoscimento potrà avvenire liberamente da parte della madre mentre il padre da solo non potrà riconoscere il figlio prima della madre, poiché l’identificazione del nascituro non può prescindere dall’identificazione della stessa. Allo stesso modo, qualora il riconoscimento prima della nascita sia stato effettuato dalla sola madre, il riconoscimento successivo del padre non potrà avvenire senza il consenso della stessa.

Il riconoscimento avviene innanzi all’Ufficiale di stato civile del comune di residenza del genitore, previa presentazione di certificato attestante la gestazione, al termine del quale l’Ufficiale rilascerà apposito verbale.

  1. Il riconoscimento del figlio al momento della nascita può essere liberamente effettuato da uno solo o da entrambi i genitori attraverso la dichiarazione della volontà di riconoscere il neonato all’interno della dichiarazione di nascita, da presentare nel termine di tre giorni dalla nascita presso la direzione sanitaria dell’ospedale in cui è avvenuto il parto.
  2. Il riconoscimento del figlio dopo la nascita, da parte di uno solo o entrambi i genitori, potrà avvenire:

– davanti ad un ufficiale di stato civile;

– in un atto pubblico;

– in un testamento.

È necessario differenziare, poi, all’interno di tale categoria, l’ipotesi di riconoscimento di un figlio minore di 14 anni ovvero di età maggiore.

  1. Nel primo caso sarà necessario il consenso dell’altro genitore per poter effettuare il riconoscimento.
  2. Nel secondo caso, invece, risulterà necessario l’assenso del figlio stesso.

Effetti del riconoscimento

Principale effetto del riconoscimento del figlio naturale è l’attribuzione irrevocabile dello status di figlio.

Inoltre, il riconoscimento produce i seguenti effetti:

  1. instaurazione del rapporto di filiazione tra il figlio ed il padre che lo ha riconosciuto, in virtù del quale entrambi assumono reciproci diritti e doveri ed il genitore potrà esercitare legittimamente la responsabilità genitoriale;
  2. instaurazione del rapporto di parentela tra il figlio ed i parenti del genitore;
  3. attribuzione del cognome del genitore che ha riconosciuto il figlio. Se il riconoscimento è effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, il figlio assume il cognome del padre, in caso contrario il figlio assume il cognome del genitore che per primo ha riconosciuto.

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