MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE O DI DIVORZIO

I provvedimenti pronunciati dal Giudice in caso di separazione o divorzio, oltre a incidere sullo status dei coniugi, contengono al loro interno delle disposizioni di natura patrimoniale e non patrimoniale riguardanti sia i coniugi che la prole (affidamento, modalità e misura del contributo di mantenimento). Rientrano tra questi provvedimenti, quelli con cui il Giudice dispone a favore di uno dei coniugi l’assegno di mantenimento o l’assegno divorzile: tali provvedimento possono essere modificati o addirittura revocati.

Come si determina l’assegno divorzile?

La determinazione dell’assegno divorzile è distinto in due fasi: quella dell’an debeatur e del quantum debeatur.

La prima fase riguarda l’eventuale riconoscimento del diritto; la seconda fase si basa invece sulla determinazione quantitativa dell’assegno divorzile, e avrà luogo solo una volta accertato il diritto del coniuge a percepire l’assegno.

In caso di divorzio pertanto, il Giudice potrà disporre nei confronti del coniuge divorziato un assegno divorzile (art. 5, comma 6, L. n. 898/70) qualora questi non abbia i mezzi adeguati o comunque non possa procurarseli per ragione oggettive.

L’assegno divorzile inoltre, verrà quantificato tenendo conto delle condizioni economiche dei coniugi, del contributo personale o patrimoniale apportato da entrambi in costanza del matrimonio, del reddito di entrambi e della durata del matrimonio.

Tali provvedimenti vengono adottati dal Tribunale rebus sic stantibus (stando cosi le cose), ossia tenendo conto delle condizioni dei coniugi (patrimoniali e non) al momento della pronuncia del provvedimento.

I provvedimenti che contengono le disposizioni riguardanti l’affidamento, il mantenimento della prole o che dispongono un assegno di mantenimento o divorzile nei confronti dell’ex coniuge, possono essere modificati in qualsiasi momento.

Quando richiedere la revoca o modifica delle condizioni di separazione o di divorzio?

Per richiedere la revoca o la modifica di provvedimenti provvisori è necessario che si crei un mutamento delle circostanze soggettive e oggettive che hanno permesso l’emanazione degli stessi provvedimenti.

Tali circostante possono riguardare ad esempio il caso in cui il figlio che sia diventato maggiorenne abbia raggiunto l’autosufficienza economica (Cass. 189742013) o che il coniuge beneficiario dell’assegno divorzile abbia nel tempo mutato le proprie condizioni economiche o personali.

Rientra in questa ipotesi il fatto che il coniuge divorziato, beneficiario dell’assegno divorzile, abbia reperito un lavoro che gli permetta, in concreto, una stabilità economica e una concreta capacità di soddisfare personalmente le proprie esigenze basilari.

Potrà richiedersi la revisione del provvedimento anche quando il coniuge obbligato si trovi nell’impossibilità soggettiva e oggettiva di provvedere al mantenimento del coniuge divorziato. Ad esempio quando l’obbligato subisca un drastico ridimensionamento del proprio reddito o in caso di licenziamento (Cass. 21670/2014).

Infine, anche il fatto che il coniuge divorziato abbia istaurato una convivenza more uxorio caratterizzata dalla stabilità e dall’avere un progetto di vita comune (abitazione, spese quotidiane, mutuo) con un nuovo partner, fanno venire meno i presupposti per disporre nei confronti di questi il diritto di recepire assegno divorzile. (Cass. n. 2466/2016).

Come richiedere la revoca o modifica delle condizioni di separazione o di divorzio?

Per richiedere la revisione dei provvedimenti assunti in caso di separazione o divorzio sarà necessario rivolgersi ad un avvocato con esperienza in diritto di famiglia. Questi, studiati gli atti e documenti (anche fiscali) che hanno portato all’emanazione del provvedimento, valuterà insieme all’assistito le motivazioni che potrebbe rendere necessaria la modifica delle condizioni. Successivamente, munito di procura rilasciata dall’assistito, presentare un ricorso giudiziario presso il Tribunale competente.

Ove ne ricorrano i presupposti, il nostro Studio è solito offrire alla controparte la possibilità di proporre un ricorso congiunto che ratifichi una mediazione tra le parti. Infatti crediamo che una buona mediazione riduca drasticamente la possibilità di dover mettere in esecuzione coatta i provvedimenti giudiziari.

Per approfondimenti in materia di diritto di famiglia, consigliamo la lettura dei seguenti contributi:

Lo Studio Legale Salata offre una consulenza preliminare gratuita al fine di valutare la convenienza e possibilità di instaurare pratiche di richiesta di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. Successivamente, in caso di riscontro positivo, viene formulato un preventivo con condizioni di pagamento personalizzate, perché crediamo che “la tutela del diritto ha un prezzo che dovrebbero potersi permette”.

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