Fondo di garanzia INPS

Salario e TFR

Ogni lavoratore subordinato ha diritto di ricevere il giusto compenso per le prestazioni rese in favore del datore di lavoro. Ha diritto di ricevere la liquidazione del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa (licenziamento, dimissioni, fallimento o liquidazione del datore di lavoro). Il TFR è un compenso che viene pagato successivamente rispetto al periodo di prestazione lavorativa. E’ dovuto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Può accadere, tuttavia, che il datore di lavoro non adempia o non sia in grado adempiere ai propri doveri.  

Per questo tipo di situazioni, la Legge 297 del 1982 ha istituito il FONDO DI GARANZIA INPS, che si sostituisce al datore di lavoro nel pagamento del TFR o delle retribuzioni maturate negli ultimi tre mesi del lavoratore.

Chi accede al Fondo di Garanzia INPS?

Tutti i lavoratori dipendenti che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato, possono richiedere l’intervento del FONDO DI GARANZIA INPS.

Occorre che il datore di lavoro sia un soggetto tenuto al versamento del contributo a questo fondo.

Possono presentare domanda al Fondo anche:

a) gli eredi del lavoratore deceduto;

b) i parenti entro il terzo grado;

c) gli affini entro il secondo possono presentare domanda solo se erano a carico del lavoratore deceduto.

Sono esclusi, per espressa previsione legislativa:

a) i lavoratori che risultano iscritti al Fondo Esattoriali e al Fondo Dazieri;

b) i giornalisti professionisti;

c) i lavoratori dipendenti da amministrazioni dello Stato (es. Province o Comuni);

d) i lavoratori dipendenti da aziende agricole.

Quali sono i requisiti per accedere al Fondo di Garanzia INPS?

Il FONDO DI GARANZIA INPS opera a seconda che il datore di lavoro sia soggetto o meno a procedure concorsuali, sia in Italia che in uno dei paesi dell’Unione Europea.

Qualora il datore di lavoro sia assoggettabile al fallimento ma non venga dichiarato fallito (per motivi soggettivi o oggettivi), il lavoratore può adire ugualmente al Fondo di garanzia INPS.

Requisiti di accesso al Fondo di Garanzia INPS

Ai sensi dell’art. 2 della Legge 297 del 1982, dovrà essere dimostrato il credito vantato da lavoratore nei confronti del datore di lavoro, che può avvenire con:

a) sentenza;

b) decreto ingiuntivo;

c) decreto di esecutività del verbale di conciliazione (art. 410 c.p.c. e art. 411, 3 comma, c.p.c.);

d) diffida accertativa art. 12, D.Lgs. 124/2004

Tali strumenti vanno a costituire un Titolo Esecutivo consente a lavoratore di procedere al pignoramento (mobiliare, immobiliare e presso terzi) nei confronti del datore di lavoro.

In caso di esito negativo della procedura esecutiva, il lavoratore potrà adire al FONDO DI GARANZIA INPS.

Come depositare la domanda di accesso al Fondo di Garanzia INPS?

Dal 01 Aprile 2012 è possibile presentare le domande con modalità online. Il software di compilazione della domanda guida il lavoratore nella compilazione e non la invia se incompleta.

Lo Studio Legale Salata, con pluriennale esperienza nel campo del diritto del lavoro e della previdenza, offre una consulenza preliminare gratuita ai lavoratori in difficoltà, che hanno necessità di recuperare il proprio TFR e le ultime mensilità non corrisposte dal datore di lavoro. Contattaci!

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