Ispettorato del lavoro ed ispezioni

ispezione

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Al fine di verificare il rispetto della normativa giuslavorista nel concreto svolgimento del rapporto di lavoro, tanto da parte del datore di lavoro quanto da parte del lavoratore, il legislatore ha predisposto un rigido sistema di controlli ispettivi, demandando tali attività a specifici soggetti.

Il soggetto deputato all’attività ispettiva è l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, per sinteticità anche INL.

Di cosa si occupa l’Ispettorato Nazionale del Lavoro?

Trattasi dell’agenzia unica per le ispezioni del lavoro, che svolge le seguenti funzioni:

  1. coordinamento, su tutto il territorio nazionale, della vigilanza in materia lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, compresa la vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  2. accertamento in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali;
  3. emanazione di circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria, nonché di direttive operative per il personale ispettivo;
  4. proporre e definire gli obiettivi qualitativi e quantitativi delle verifiche;
  5. curare la formazione e l’aggiornamento del personale ispettivo;

Come avviene l’ispezione?

L’ispezione può essere effettuata a seguito di una richiesta di intervento ovvero per un’iniziativa autonoma da parte dell’ufficio ispettivo.

Nel primo caso, la richiesta d’intervento e la conseguente ispezione vengono attivate su istanza di un lavoratore. In tale ipotesi gli organi ispettivi tentano, in via preliminare, di giungere ad una soluzione conciliativa della controversia a mezzo di un procedimento di conciliazione preventiva.

Qualora tale tentativo risulti negativo, gli ispettori incaricati procederanno con l’ispezione relativamente alle richieste che:

  1. presentano rilevanza penale;
  2. interessano diversi lavoratori, oltre al denunciante;
  3. hanno ad oggetto fenomeni di elusione diffusi sul territorio nazionale;
  4. riguardano profili di natura contributiva, previdenziale o assicurativa.

Le fasi dell’ispezione

Valutata attentamente la richiesta di intervento, il personale ispettivo ha il dovere, prima di procedere all’accesso presso i luoghi di lavoro, di raccogliere tutte le informazioni e la documentazione inerente al soggetto da sottoporre a controllo, l’organigramma aziendale, e la forza lavoro impiegata presso l’azienda.

Assunte le necessarie informazioni, gli ispettori accedono in azienda dove:

  1. identificano le persone presenti;
  2. raccolgono le dichiarazioni dei lavoratori;
  3. esaminano la documentazione aziendale;
  4. richiedono ulteriore documentazione relativa all’azienda ed ai lavoratori ivi impiegati;
  5. redigono opportuno verbale nel quale si da atto delle attività svolte, delle informazioni acquisite e delle eventuali irregolarità riscontrate.

Effetti dell’ispezione

Nell’ipotesi in cui gli ispettori, concluso in tempi brevi l’accesso in azienda, riscontrino la sussistenza di violazioni di carattere penale, crediti patrimoniali o inosservanze in materia di lavoro o legislazione sociale, procedono con l’intimazione al datore di lavoro di regolarizzare tale situazione a mezzo:

  1. della diffida obbligatoria, notificata unitamente al verbale unico di accertamento e notificazione, che viene adottata per le violazioni di carattere amministrativo;
  2. della diffida per crediti patrimoniali, adottata nell’ipotesi in cui le violazioni hanno comportato l’omesso pagamento di elementi della retribuzione;
  3. della disposizione, nelle ipotesi in cui gli ispettori sono autorizzati a esprimere valutazioni discrezionali;
  4. della prescrizione obbligatoria, nell’ipotesi di violazioni di carattere penale.

Il datore di lavoro può contestare e difendersi dalle risultanze degli accertamenti del personale ispettivo presentando:

  • scritti difensivi come memorie, che devono essere trasmesse all’ITL competente entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione.
  • richiesta di audizione, al fine di replicare personalmente alle irregolarità riscontrate.
  • opposizione, al fine di sollevare, innanzi all’autorità giudiziaria competente, le proprie eccezioni circa la regolarità della procedura di ispezione, la sussistenza dei presupposti per l’accesso in azienda ovvero ancora le modalità di svolgimento delle indagini.

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