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Nuovi obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE

La legge europea 2015/2015  la n. 122 del 7 luglio 2016 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2015-2016”,  contiene numerose novità nell’ambito del diritto di famiglia e non solo.

Infatti, all’art. 7  viene stabilito che il  Dipartimento per la giustizia minorile  e  di  comunità  del Ministero della giustizia, designato quale autorita’ centrale a norma dell’articolo 49 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, dell’articolo 53 del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, e dell’articolo 4 della  Convenzione dell’Aia del 23 novembre 2007, nello svolgimento dei suoi compiti  si avvale dei servizi  minorili  dell’Amministrazione  della  giustizia.  Puo’  chiedere   l’assistenza   degli    organi    della    pubblica amministrazione e di tutti gli enti i cui  scopi  corrispondono  alle funzioni che gli derivano dalle convenzioni e dai  regolamenti.  Puo’ accedere tramite tali organi  ed  enti  alle  informazioni  contenute nelle banche  dati  in  uso  nell’ambito  dell’esercizio  delle  loro attivita’ istituzionali. Resta ferma la disciplina vigente in materia di accesso ai dati  e  alle  informazioni  conservati  negli  archivi automatizzati  del  Centro  elaborazione  dati  istituito  presso  il Ministero dell’interno,  prevista  dall’articolo  9  della  legge  1° aprile 1981, n. 121.

Le informazioni sulla situazione economica e  patrimoniale  dei soggetti interessati di cui al comma 1 sono  trasmesse  all’ufficiale giudiziario  previa  autorizzazione dell’autorita’    giudiziaria competente ai sensi dell’articolo 492-bis  del  codice  di  procedura civile.”

Alla luce dell’innovazione normativa sarà più semplice ottenere l’adempimento delle obbligazioni alimentari in favore dei familiari, proprio perché il ministero della giustizia potrà accedere a tutte le banche dati pubbliche acquisendo così le informazioni sulla situazione economica degli obbligati, trasmettendo i dati all’ufficiale giudiziario che procederà poi,  in via esecutiva, a riscuotere i crediti alimentari.

Tra le altre novità rilevanti, c’è quella contenuta all’art. 9 della legge europea che contiene la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato nelle controversie transfrontaliere rientranti comunque nell’ambito dell’Unione Europea anche con riferimento ai procedimenti relativi all’esecuzione delle obbligazioni alimentari. Altro aspetto di assoluto rilievo riguarda la possibilità di godere del beneficio del gratuito patrocinio nelle cause relative alla sottrazione internazionale dei minori.

Infine si richiama la novità contenuta all’art. 9 della legge in materia di immigrazione. Infatti, viene prevista la modifica degli articoli 31 e 32 della legge sull’immigrazione ( D.lgs 386/1998), nella quale si prevede la possibilità di rilasciare un permesso di soggiorno per motivi familiari anche ai minori di quattordici anni di età che, sino ad oggi, dovevano invece essere iscritti nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno dei genitori.

Studio Legale Salata

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