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RECUPERO DEL CREDITO

L’emergenza sanitaria ha influito in maniera evidente anche in ordine alle attività degli Avvocati e delle Cancellerie dei Tribunali per il recupero del credito degli Assistiti.
Importanti novità si sono da poco registrate con il Protocollo di Intesa del 1.12.2020 tra la Corte di Appello di Roma ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma “Per l’individuazione delle modalità di richiesta e rilascio dei titoli esecutivi”, che accorcia i tempi, finora eccessivamente lunghi, per richiedere ed ottenere il rilascio di titoli esecutivi necessari per il recupero del credito degli Assistiti.

Cos’è il titolo esecutivo e come si forma

Il titolo esecutivo è il documento che consente di esercitare l’azione esecutiva, della quale esso rappresenta condizione necessaria e sufficiente.

Ai sensi dell’art. 474 c.p.c., l’esecuzione forzata non può avere luogo che in virtù di un titolo esecutivo per un diritto certo, liquido ed esigibile.

Sono titoli esecutivi:

  1. le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti ai quali la legge attribuisce espressamente efficacia esecutiva;
  2. scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, le cambiali, nonché gli altri titoli di credito ai quali la legge attribuisce espressamente la sua stessa efficacia;
  3. gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli.

Inoltre, la legge espressamente attribuisce tale efficacia al decreto ingiuntivo non opposto o dichiarato immediatamente esecutivo dal giudice (artt. 642, 647 e 648 c.p.c.), all’ordinanza di convalida di sfratto (663, 665 c.p.c.), alle ordinanze, previste dagli artt. 186 bis, ter e quater c.p.c., di condanna al pagamento di somme, alle ordinanze interinali (art 423 c.p.c.), alla condanna provvisionale (art 278 c.p.c. secondo comma),ai provvedimenti cautelari, al verbale di conciliazione giudiziale o stragiudiziale dichiarato esecutivo dal giudice (ad esempio quello disposto dall’art 410 c.p.c. per il processo del lavoro).

Prima dell’innovazione, per poter agire esecutivamente nell’interesse del proprio Assistito, l’Avvocato doveva richiedere alla Cancelleria il rilascio in forma esecutiva dei predetti documenti e poi procedere, ad esempio, per il recupero del credito.

Ottenuto da parte della Cancelleria il rilascio dei titoli, l’Avvocato poteva instaurare la fase esecutiva nelle forme, a seconda dei casi, dell’espropriazione forzata per crediti di denaro (espropriazione immobiliare, mobiliare, mobiliare presso terzi, espropriazione di beni indivisi, espropriazione contro il terzo proprietari) ovvero dell’esecuzione per consegna o rilascio ovvero per l’esecuzione di obblighi di fare e di non fare.

Il protocollo di intesa tra la Corte di Appello di Roma ed il consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e la riduzione dei tempi di richiesta delle copie esecutive

Con il citato Protocollo, finalmente si è venuto incontro alle richieste di riduzione dei tempi del rilascio delle copie esecutive dei titoli, più volte avanzate dagli Avvocati.

Tale Protollo prevede che, previa verifica del funzionamento della strumentazione tecnica necessaria per la firma digitale delle copie esecutive da parte della Cancelleria, gli Avvocati che intendono richiedere la formula esecutiva su ogni atto giudiziario dovranno depositare un’apposita istanza nel corrispondente fascicolo telematico.

L’Avvocato dovrà presentare il versamento esclusivamente in forma telematica dei diritti di cancelleria, ove dovuti, secondo gli importi previsti nell’allegato 7 al testo Unico n.115/2002.

Il Cancelliere designato, verificata la regolarità dell’istanza e la completezza della documentazione, provvederà a depositare nel fascicolo telematico l’originale del titolo esecutivo richiesto, composto dall’atto e dalla formula esecutiva, apponendovi la propria firma digitale.

Il titolo esecutivo così rilasciato in modalità digitale e le successive copie di esso, conformi a quella rilasciata digitalmente dal Cancelliere con le modalità sopra descritte, potranno essere autenticate direttamente dal difensore.

L’Avvocato, munito del titolo esecutivo e delle copie conformi come sopra formati, avrà facoltà di utilizzare gli atti per gli adempimenti di legge nonché per richiedere l’esecuzione del provvedimento, senza alcun intervento ulteriore di Cancelleria.

In occasioni di richieste di notificazione o di esecuzione, i funzionari e ufficiali giudiziari addetti all’UNEP, constatata la conformità del titolo esecutivo e delle copie in quanto attestata dall’Avvocato nelle forme anzi descritte, procederanno ad adempiere alle attività di loro pertinenza.

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Per approfondire l’argomento consigliamo la lettura dei seguenti contributi:

CREDITI che si fanno DEDUZIONE;

DECRETO INGIUNTIVO EUROPEO ;

TITOLO ESECUTIVO EUROPEO

Decreto ingiuntivo, cos’è?

 

Studio Legale Salata

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